Architettura
Piero Fornasetti, Gio Ponti
Descrizione dell'opera
L’ironia è sovversione dell’ordinario. (Barnaba Fornasetti)
L'artista
Piero Fornasetti
(Milano 1913-1988)
Si iscrive all’Accademia di Brera nel 1932, quindi alla Scuola superiore d’arte applicata all’industria del Castello Sforzesco di Milano. Nei primi anni Trenta intraprende lo studio delle tecniche di incisione e stampa e la sua abilità lo porta a collaborare con i più grandi artisti dell’epoca, come Savinio, de Chirico, Campigli e Fontana. Nei primi anni Quaranta partecipa alle Triennali e incontra Gio Ponti. Chiamato alle armi, resta inizialmente a Milano per decorare la caserma di Sant’Ambrogio e nel 1943 si rifugia in Svizzera.
Leggi tuttoIn questo periodo consolida il rapporto con Ponti, insieme al quale realizza progetti di interni e allestimenti per case, appartamenti, navi e sale cinematografiche, tanto che Ponti dichiara: «Se un giorno si scriverà la cronaca della mia vita, un capitolo dovrà essere intitolato “Passione per Fornasetti”». Il sodalizio è decisivo per l’avvio dell’attività imprenditoriale: all’inizio degli anni Cinquanta fonda a Milano l’Atelier Fornasetti, con l’intento di portare l’arte nelle case di tutti. L’Atelier, guidato dalla fine degli anni Ottanta dal figlio Barnaba, è conosciuto in tutto il mondo. Tra le mostre a lui dedicate, si ricordano la retrospettiva alla Triennale di Milano nel 2013 e al Musée des Arts Décoratifs di Parigi nel 2017, le esposizioni al Museo nazionale romano di Palazzo Altemps nel 2017 e ad Artipelag a Stoccolma nel 2019.
Gio Ponti
(Milano 1891- 1979)
Dopo aver combattuto nella Prima guerra mondiale, nel 1921 si laurea in architettura al Politecnico di Milano. Dal 1923 è direttore artistico della Richard Ginori e ne rinnova la produzione. Nel 1925 esordisce come progettista realizzando la palazzina in via Randaccio a Milano. Nel 1927 apre il primo studio professionale con Emilio Lancia. La passione per le arti decorative guida la sua ricerca progettuale, multidisciplinare ma centrata sul tema dell’abitare. Nel 1928 fonda con Gianni Mazzocchi la rivista «Domus». Nel 1930 inizia a collaborare con la Triennale di Milano e nel 1932 diventa direttore artistico di FontanaArte.
Leggi tuttoNel 1933 si associa con gli ingegneri Soncini e Fornaroli. Nel 1936 progetta il primo Palazzo Montecatini a Milano. Dal 1936 al 1961 è docente al Politecnico di Milano. Dal 1946 al 1950 disegna per la Venini. Nel 1952 si associa allo studio anche Rosselli. Nel 1954 istituisce il premio Compasso d’oro. Il 1956 è l’anno della sedia Superleggera e del grattacielo Pirelli. Nel 1957 pubblica Amate l’architettura. Negli anni Cinquanta e Sessanta progetta i ministeri di Islamabad, Villa Planchart e Villa Arreaza a Caracas, Villa Nemazee a Teheran, l’Istituto italiano di cultura di Stoccolma e le facciate dei grandi magazzini a Hong Kong ed Eindhoven. Negli anni Settanta realizza la concattedrale di Taranto e il Denver Art Museum.
© Credits: Massimo Listri