Brera
Guglielmo Ulrich
Descrizione dell'opera
Era davvero insolito sentir mio padre parlare del suo lavoro, ché poco si fidava delle parole: di gran lunga preferiva esprimersi disegnando. Di questa panca non ho dunque particolari notizie. Sarà forse interessante ricordare che in quell’anno i progetti di mobili realizzati furono oltre 250. Salvo domeniche e vacanze estive quasi uno al giorno. (Giancorrado Ulrich)
L'artista
Guglielmo Ulrich
(Milano 1904-1977)
Si forma all’Accademia di Brera, dove sviluppa una duratura passione per la pittura; poi si laurea in architettura al Politecnico di Milano ed è allievo di Moretti e Portaluppi. Nel 1930 esordisce alla Triennale di Monza e fonda con due soci la Ar.Ca, che realizza arredamenti per l’alta borghesia, utilizzando materiali preziosi lavorati artigianalmente. Firma decine di residenze, tra cui le case di Agnelli, Pirelli e Luchino Visconti. Imprenditore e progetti- sta, si interessa di architettura, urbanistica e design. Partecipa alla Triennale di Milano nel 1933 e nel 1936, creando interni ricercati.
Leggi tuttoTra il 1936 e il 1940 collabora alla redazione dei piani regolatori di alcune città dell’Africa orientale italiana, tra cui Addis Abeba. È codirettore di «Domus» con Melchiorre Bega tra il 1942 e il 1943. Nel 1947 è direttore artistico di Singleton a Milano. Con l’editore Görlich pubblica i volumi Arredatori contemporanei nel 1948 e Arredamento, mobili e oggetti di arte decorativa nel 1949. Nel 1953 collabora alla redazione del piano regolatore di Madonna di Campiglio. Tra i progetti di architettura, oltre alle residenze: Palazzo Argentina con Piero Bottoni, gli edifici in via dell’Annunciata, via Fatebenefratelli, viale Vittorio Veneto e il restauro di Palazzo Tarsis, tutti a Milano; gli edifici INA a Pavia, la sede SIAE sul Canal Grande a Venezia, la sede Alleanza Assicurazioni a Como. Tra gli arredamenti, i negozi Galtrucco, Picowa, Pica e Radaelli, e quelli navali, per il transatlantico Andrea Doria e la turbonave Cristoforo Colombo. Tra gli oggetti di design, la seduta premiata alla Fiera internazionale di Trieste del 1961. Suoi disegni sono all’Università di Parma e al Metropolitan di New York.
© Credits: Massimo Listri