Zanuso 275
Marco Zanuso
Descrizione dell'opera
«Il più spericolato fra noi architetti», così Gio Ponti definì Marco Zanuso, protagonista – nell’Italia del dopoguerra – di una ricerca espressiva che ha intrecciato l’arte e la produzione industriale. (Federico Bucci)
L'artista
Marco Zanuso
(Milano 1916 -2001)
Si laurea in architettura al Politecnico di Milano nel 1939, quindi si arruola in Marina per oltre quattro anni: quest’esperienza lo avvicina alle tecnologie più avanzate e all’industrializzazione. Nel 1945 apre a Milano uno studio professionale e l’anno dopo inizia a collaborare con Arflex, azienda creata da Pirelli per realizzare sedute in gommapiuma, progettando le prime sedute con questo innovativo materiale. Coniuga l’intensa attività professionale con la carriera universitaria al Politecnico di Milano.
Leggi tuttoDiventa una delle figure di spicco del dibattito architettonico: è redattore delle riviste «Domus» nel 1947-49 e «Casabella» nel 1952 - 54; è membro del CIAM nel 1956 - 58 e del Consiglio comunale di Milano nel 1956 - 60. È tra i fondatori dell’ADI, di cui è presidente nel 1966 - 69, e del premio Compasso d’oro. Progetta importanti architetture, tra cui l’asilo nido a Lorenteggio, le fabbriche Olivetti a Buenos Aires e San Paolo, l’edificio per uffici Necchi a Pavia, l’IBM a Segrate e il nuovo complesso del Piccolo Teatro di Milano. Come designer, collabora con Richard Sapper e lavora anche per Brionvega, Borletti, Lavazza, Gavina, Bonacina, Kartell, Siemens. I suoi oggetti di design, come le macchine da cucire, gli apparecchi radiotelevisivi, il telefono Grillo, sono storici. Riceve cinque premi Compasso d’oro, il premio per l’architettura del Presidente della Repubblica su designazione dell’Accademia di San Luca e la laurea honoris causa in disegno industriale dal Politecnico di Milano. Alcune sue opere sono esposte al MoMA di New York.
© Credits: Massimo Listri