Loggia d’Onore e Cortile d’Onore

Loggia d’Onore e Cortile d’Onore

Massimo Listri

Concessa da: Fondazione Listri per le Arti visive

Materiale/Tecnica: C-Print su alluminio

Ubicazione: Atrio accoglienza visitatori

Anno di realizzazione: 2016

Anno di installazione: 2019

Descrizione dell'opera

Queste opere fanno parte di una campagna fotografica che descrive la magnificenza del complesso architettonico del Quirinale in un volume pubblicato da Treccani nel 2016. Sono ‘ritratti d’interni’ particolarmente significativi. Innanzi tutto perché riassumono in sé i tratti essenziali della ricerca artistica di Listri: la prospettiva centrale che pone in un rigoroso equilibrio estetico l’architettura e ne esalta l’armonia, la luce naturale che dona una sacralità quasi metafisica ai luoghi e, infine, la teatralità delle scene inanimate. Teatralità attraverso la quale, secondo Roland Barthes, la fotografia perviene all’arte. Inoltre perché offrono una rappresentazione emblematica del Quirinale ‘contemporaneo’. Sembrano, infatti, sospese nel tempo: ambienti immobili tra passato e futuro, espressioni di un attimo inafferrabile. Lo scatto della fotografia, che dura una frazione di secondo e trasforma immediatamente il presente in passato, rende il contemporaneo ideale, inesistente, astratto. Negli scatti di Listri la contemporaneità sussiste nell’eternità degli archetipi che attraversano la storia dell’architettura occidentale. L’ordine architettonico, l’arco, la scultura classica e ogni singola modanatura scolpita nel travertino si staccano dal presente, sciogliendosi in un candore abbagliante o nel blu di una luce lunare. Attraverso una colta stilizzazione, che ricorda alcune scenografie cinematografiche di Stanley Kubrick, Listri estrae i luoghi dalla storia, supera la loro sontuosità materiale e li consegna al futuro, rendendoli a tutti familiari. Così gli interni del Quirinale si presentano come immagini profondamente italiane, ben riconoscibili e radicate nell’immaginario architettonico del nostro Paese. Immagini senza tempo, e per questo sempre contemporanee, che rivelano la sua arte di rappresentare l’arte. (Renata Cristina Mazzantini)

L'artista

Massimo Listri
(Firenze 1953)

Intraprende giovanissimo la carriera di fotografo, con una serie di ritratti in bianco e nero di grandi personalità del Novecento, da Pasolini ad Acton. A soli diciassette anni lavora con Bolaffi Arte. Nel 1981 conosce Franco Maria Ricci e avvia una collaborazione con la rivista «FMR», che durerà venticinque anni. Pubblica oltre ottanta libri con i più prestigiosi editori europei e americani, tra cui Taschen, Rizzoli New York, Magnus, Konemann, Electa e Treccani, fotografando soprattutto architetture: strutture antiche e moderne, interni sfavillanti e abbandonati, ambienti intimi e spazi sconfinati.

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La passione per il collezionismo, variegato ed eclettico, diviene il motivo centrale della sua ricerca, che lo spinge a concentrarsi sui musei, le wunderkammer e le librerie. Dal 2003 affianca all’attività professionale la ricerca artistica e intraprende un percorso creativo che lo porta a esporre alla galleria Robilant + Voena di Londra nel 2007. Il Palazzo Reale di Milano ospita la sua prima personale nel 2008. Da allora tiene mostre in tutto il mondo, tra cui si ricordano quelle alla Morgan Library & Museum di New York, a Palazzo Pitti di Firenze, ai musei d’arte moderna di Bogotá e di Buenos Aires, al Palazzo delle Belle Arti di Santo Domingo, allo Šc?usev State Museum of Architecture di Mosca, al Museo Nacional de San Carlos di Città del Messico, al Benaki Museum di Atene, ai Musei Vaticani, al Palazzo Reale di Torino, al Kunsthistorisches Museum di Vienna, al Palazzo Ducale di Mantova e a Palazzo del Quirinale. Nel 2019 è nominato artista dell’anno dalla rivista «Il Giornale dell’Arte». Le sue opere sono nelle collezioni del Museo d’arte moderna di Bogotá, del Kunsthistorisches Museum di Vienna, dei Musei Vaticani, del Centro Pecci di Prato e del Museo statale di Dresda. Dal 2014 il suo archivio, che raccoglie le immagini di oltre 3.500 luoghi del mondo, è custodito presso la Fondazione Listri per le Arti Visive, istituita a Firenze per conservarlo e valorizzarlo e per promuovere la fotografia.

Loggia d’Onore e Cortile d’Onore

© Credits: Massimo Listri