Neolitico vetro

Neolitico vetro

(Luciano Lucatello) Tulczinsky

Azienda: Reflex

Ubicazione: Sala delle Udienze

Anno di realizzazione: 1998

Anno di installazione: 2020

Descrizione dell'opera

Nella struttura del Neolitico il controllo delle oscillazioni generate dai carichi accidentali è complicato dalla decisione di utilizzare come piano una lastra di vetro. La conseguenza di questa decisione costruttiva è il fatto che il tavolo non può essere spostato se non separando la struttura dal piano. Ciò ha implicato la necessità di svuotare la struttura, seguendo tre diversi ordini di ragioni. In primo luogo concentrando in un solo volume l’articolazione della struttura, riconducibile idealmente a una forma conica, grosso modo equilatera e con il centro di massa a circa ¼ dell’altezza, tagliata e rovesciata, per rendere ergonomicamente più sfruttabile la superficie aggettante del piano in vetro. La seconda decisione è stata quella di configurare la base di appoggio svuotando la superficie conica riducendola idealmente alle sue linee di rotazione, rendendo la struttura trasparente e così coerente con il piano di appoggio. La riduzione della struttura a una gabbia si è tradotta in una correlata riduzione del suo peso, volta a facilitarne gli spostamenti, un requisito funzionale imprescindibile per complementi di arredo del genere di Neolitico – un tavolo, come è facile constatare, il cui nome null’altro è se non un paradosso. (Renata Cristina Mazzantini)

L'artista

(Luciano Lucatello) Tulczinsky
(Biancade 1957)

Nella falegnameria del padre Angelo, suo primo maestro, coltiva sin da ragazzo la passione per il design. Appena ventenne fonda la Reflex, specializzata nella lavorazione del vetro artistico veneziano. Inizia a disegnare oggetti con lo pseudonimo di Tulczinsky e sviluppa la sinergia tra innovazione industriale e tradizione muranese, collaborando con gli artisti del territorio. Crea tavoli scultura, come Fili d’erba, Ghibli, Transeo, Corallo e Neolitico. Nel 1995 avvia la collaborazione con Pininfarina, realizzando la sedia Sit e la collezione Segno. Nel 2019 è premiato per il tavolo Esse con l’Edward Haimsohn Design Award.

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Nel 2020 presenta da Harrods a Londra il primo tavolo in serie limitata Murano. Sue opere sono presenti nella sede della Banca d’Italia e a Casa Balboni a Venezia, progettata da Carlo Scarpa sul Canal Grande e oggi musealizzata.

Neolitico vetro

© Credits: Massimo Listri