Quaderna
Superstudio
Descrizione dell'opera
«[...] ci interessano solo ‘mobili mentali’: oggetti cioè da tenere davanti come uno specchio, cose da toccare, da guardare da vicino e da lontano come esorcismi contro la confusione e il consumo ingiustificato». (Superstudio 1969)
L'artista
Superstudio
(Milano 1966 -1986)
Nel 1966 Adolfo Natalini (Pistoia 1941 - Firenze 2020) e Cristiano Toraldo di Francia (Firenze 1941 - Filottrano 2019) fondano Superstudio, uno dei principali attori sulla scena dell’architettura radicale italiana. Il gruppo s’ispira alle idee espresse nel manifesto iconico della mostra Superarchitettura, organizzata poco prima a Pistoia, che, in un mondo dominato da superproduzione, superconsumo e supereroi, promuove la nascita di una superarchitettura d’avanguardia. A Natalini e Toraldo di Francia si uniscono Roberto Magris, Gian Piero Frassinelli, Alessandro Magris e Alessandro Poli, che vi prende parte dal 1970 al 1972.
Leggi tuttoNel 1972 Superstudio partecipa alla mostra Italy: The New Domestic Landscape al MoMA di New York, che lo lancia nel panorama internazionale del design. La ricerca progettuale di questi giovani neo-architetti visionari impiega strumenti diversi come il cinema e la letteratura, ed è così rivoluzionaria da influenzare per una breve ma folgorante stagione il dibattito architettonico internazionale. Tra i progetti utopici più noti, che propongono nuove modalità di lettura della morfologia e dell’ideologia urbana, si ricordano il Monumento continuo del 1969, gli Istogrammi d’architettura del 1969-70 e Le dodici città ideali del 1971. Tra gli oggetti di design prodotti, Gherpe del 1967, Bazaar, Sofo e Passiflora del 1968 e Quaderna del 1970. Tra i film, Atti Fondamentali: Vita, Educazione, Cerimonia, Amore, Morte del 1972-73. Nel 2016 il MAXXI di Roma ospita la grande retrospettiva Superstudio 50, che racconta la storia del gruppo. Le opere di Superstudio fanno parte delle collezioni del MoMA di New York, del Centre Pompidou di Parigi, dell’Israel Museum di Gerusalemme, del Deutsches Architekturmuseum di Francoforte, del FRAC Centre-Val de Loire di Orléans, del MAXXI di Roma.
© Credits: Massimo Listri