Infinito

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Davide Groppi

Materiale/Tecnica: acciaio inossidabile

Ubicazione: Sala del Ricordo

Anno di realizzazione: 2016

Anno di installazione: 2023

Descrizione dell'opera

"È un concetto spaziale, è luce continua, essenza e assenza. Un nastro sottilissimo, in un particolare acciaio inossidabile, largo 18 millimetri, lungo fino a 24 metri, dematerializza l’oggetto lampada, lasciando solo una traccia, solo la luce. È un omaggio all’arte di Lucio Fontana e ai suoi concetti spaziali, dotato di una forza grafica sorprendente". (Davide Groppi)

L'artista

Davide Groppi
(Piacenza 1963)

Inizia come disegnatore meccanico e dal 1988 si concentra sull’illuminotecnica, aprendo un piccolo laboratorio a Piacenza, dove comincia a progettare, produrre e commercializzare lampade. Il primo riconoscimento arriva nel 1994, quando De Padova presenta la lampada Baloo con il marchio Davide Groppi in occasione del Salone del Mobile di Milano. Nel 1995 inizia una collaborazione con Boffi, poi con Paola Lenti, Mutina e Christofle. In seguito si dedica a tempo pieno alla sua azienda, progettando e realizzando corpi illuminanti che riscuotono il successo di critica e mercato.

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Vince il premio EDIDA nel 2011 per la lampada Sampei, il Design Plus nel 2014 per la lampada Neuro, il Compasso d’oro nel 2014 per Nulla e Sampei e la menzione d’onore Compasso d’oro per TeTaTeT nel 2016. Si dedica anche al lighting design, collaborando con diversi architetti: si ricordano l’illuminazione del Castello di Moncalieri e della Fondazione Giovanni Agnelli a Torino, della cupola del Duomo e della ex chiesa di Sant’Agostino a Piacenza.

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