Terzo Paradiso

Terzo Paradiso

Michelangelo Pistoletto

Concessa da: Michelangelo Pistoletto

Materiale/Tecnica: vegetazione autoctona

Ubicazione: Tenuta Presidenziale di Castelporziano

Anno di realizzazione: 2003-20

Anno di installazione: 2020

Descrizione dell'opera

Il Terzo Paradiso, concepito come riconfigurazione del segno matematico dell’infinito, è composto da tre cerchi consecutivi ed esprime la dinamica del numero tre, definita attraverso il Teorema della Trinamica, secondo il quale la combinazione di due unità dà vita a una terza unità distinta e inedita: 1+1=3. I due cerchi esterni rappresentano natura e artificio, quello centrale la loro compenetrazione, «grembo della rinascita». Come afferma Pistoletto, il Terzo Paradiso: «È la fusione fra il primo e il secondo paradiso. Il primo paradiso è quello in cui gli esseri umani erano totalmente integrati nella natura. Il secondo è il paradiso artificiale, sviluppato dall’intelligenza umana, fino alle dimensioni globali raggiunte oggi con la scienza e la tecnologia. Questo paradiso è fatto di bisogni artificiali, di prodotti artificiali, di comodità artificiali, di piaceri artificiali e di ogni altro genere di artificio. Si è formato un vero e proprio mondo artificiale che, con progressione esponenziale, ingenera, parallelamente agli effetti benefici, processi irreversibili di degrado e consunzione del mondo naturale. Il Terzo Paradiso è la terza fase dell’umanità, che si realizza nella connessione equilibrata tra l’artificio e la natura. Terzo Paradiso significa il passaggio a uno stadio inedito della civiltà planetaria, indispensabile per assicurare al genere umano la propria sopravvivenza. A tale fine occorre innanzitutto riformare i principi e i comportamenti etici che guidano la vita comune. Il Terzo Paradiso è il grande mito che porta ognuno ad assumere una personale responsabilità nella visione globale. Il termine paradiso deriva dall’antica lingua persiana e significa ‘giardino protetto’. Noi siamo i giardinieri che devono proteggere questo pianeta e curare la società umana che lo abita». (Renata Cristina Mazzantini)

L'artista

Michelangelo Pistoletto
(Biella 1933)

Si forma nello studio del padre Ettore e frequenta la scuola grafica diretta da Armando Testa. Nel 1955 espone alcuni autoritratti, nel 1960 tiene la prima personale. Nel 1961-62 concepisce i Quadri specchianti. Dalla metà degli anni Sessanta è tra i protagonisti dell’Arte povera. Nel 1975-76 realizza il primo dei Continenti di tempo. Nel 1978 soggiorna a Berlino, nel 1981 espone a New York sculture in poliuretano rigido. Dal 1991 al 2000 insegna all’Accademia di Vienna. Nel 1993 inizia la fase Segno Arte, nel 1994 avvia il Progetto Arte, nel 1998 inaugura Cittadellarte.

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Nel 2002 è direttore artistico della Biennale internazionale arte giovane Torino e nel 2011 della Biennale di Bordeaux. Nel 2004 presenta il Terzo Paradiso, che dal 2007 assume la forma di work in progress multimediale e nel 2014 è installato nella sede del Consiglio dell’UE a Bruxelles. Nel 2015 realizza Rebirth nel parco dell’ONU a Ginevra. Pubblica Il terzo paradiso nel 2010 e Ominiteismo e demopraxia. Manifesto per una rigenerazione della società nel 2017. Espone al Walker Art Center di Minneapolis nel 1966, a Palazzo Grassi di Venezia nel 1976, alla Nationalgalerie di Berlino nel 1978, al MoMA PS1 di New York nel 1988, alla GNAM di Roma nel 1990, alla GAM di Torino nel 2000, al Philadelphia Museum of Art nel 2010, al MAXXI di Roma nel 2011 e al Louvre di Parigi nel 2013. Partecipa a tredici edizioni della Biennale di Venezia e a quattro della Documenta di Kassel. Sue opere sono presso MoMA, Neue Nationalgalerie, Uffizi, Tate, GNAM, MAXXI, Reina Sofía, National Museum of Contemporary Art di Seul e Municipal Museum of Art di Toyota. Riceve il diploma di Benemerito della cultura e dell’arte nel 2002, il Leone d’oro alla carriera della Biennale di Venezia nel 2003, la laurea honoris causa in Scienze Politiche dall’Università di Torino nel 2004 e dall’Universidad de las Artes dell’Avana nel 2015, il premio Wolf nel 2007, il titolo di Grande Ufficiale dell’Ordine al merito della Repubblica italiana nel 2012, il Praemium Imperiale nel 2013 e il diploma accademico honoris causa dall’Accademia di Brera nel 2016.

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