Rete complicata
Antonio Sanfilippo
Descrizione dell'opera
Quest’opera viene presentata da Sanfilippo nella mostra Pittori tedeschi e italiani contemporanei, organizzata dall’Art Club alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma nel 1958 e itinerante poi in Germania. Nel catalogo che accompagna l’esposizione, Nello Ponente torna a sottolineare i due poli entro cui si muove la pittura di Sanfilippo: da un lato la ricerca di un segno essenziale e la volontà di costruzione dell’immagine, dall’altro la libera energia del gesto e l’autodeterminazione dell’inconscio nella creazione delle immagini. In opere come Rete complicata – scrive il critico – le forme «sono diventate sempre più libere e variate, fino a giungere ad una loro essenzialità di segno, con una continua ricerca di movimento e di spazio, frastagliate a colpi di pennello. […] Sanfilippo ha saputo trovare il simbolo dell’immagine nel proprio inconscio, con la libertà dell’automatismo. Ma questo automatismo non è mai fine a se stesso: inteso come mezzo per giungere ad una costruzione senza schemi è sempre subordinato ad un controllo stilistico». (Paola Bonani)
L'artista
Antonio Sanfilippo
(Partanna 1923 - Roma 1980)
Frequenta dal 1938 il liceo artistico di Palermo. Nel 1942 si iscrive al corso di pittura dell’Accademia di Belle Arti di Firenze, dove è allievo di Felice Carena. Nel 1944, all’Accademia di Belle Arti di Palermo, conosce Carla Accardi, con cui visita Parigi. Nel 1947 aderisce al gruppo Forma. L’anno dopo è alla Quadriennale di Roma e alla Biennale di Venezia. Negli anni Cinquanta tiene mostre personali al Cavallino di Venezia, alla Schneider di Roma, al Naviglio di Milano; espone a Tokyo, New York, Osaka, Pittsburgh.
Leggi tuttoTorna alla Biennale nel 1954, nel 1964 e nel 1966 con una vasta sala personale, che lo designa tra i protagonisti dell’astrattismo italiano. Negli anni Sessanta si segnalano le personali alla New Vision Centre Gallery di Londra, all’Arco d’Alibert di Roma, al Naviglio di Milano. Espone tra l’altro a Chicago, Boston, Parigi, Berna. Nel 1971 tiene una personale alla Galleria Editalia di Roma. Nel 1980 la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea gli dedica un’ampia mostra antologica.
Nella foto a sinistra
© Credits: Massimo Listri