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Antonio Sanfilippo

Concessa da: Archivio Accardi Sanfilippo

Materiale/Tecnica: tempera su tela

Ubicazione: Sala della Musica

Anno di realizzazione: 1956

Anno di installazione: 2019

Descrizione dell'opera

Questo dipinto è un unicum nella produzione di Antonio Sanfilippo della metà degli anni Cinquanta. L’opera, infatti, pur mantenendo alcuni caratteri essenziali del suo lavoro di quel periodo, cioè una concentrazione nuova sul segno e sul ritmo con cui l’insieme dei segni si muove sulla tela, annuncia un importante e nuovo cambiamento della sua ricerca, un mutamento che l’artista asseconderà in pieno solo negli ultimi anni del decennio. In questo quadro, infatti, i segni tracciati con la tempera bianca, rossa e celeste in primo piano, nonostante presentino ancora contorni abbastanza definiti e un andamento simile a quello di altre opere dello stesso periodo, si muovono in uno spazio non più nitido, in cui il nero scolora dal primo piano al fondo, prefigurando l’atmosfera tesa, a tratti drammatica, che caratterizza i lavori tra il 1959 e il 1960, in cui la scala cromatica si riduce al solo uso del bianco e nero. (Paola Bonani)

L'artista

Antonio Sanfilippo
(Partanna 1923 - Roma 1980)

Frequenta dal 1938 il liceo artistico di Palermo. Nel 1942 si iscrive al corso di pittura dell’Accademia di Belle Arti di Firenze, dove è allievo di Felice Carena. Nel 1944, all’Accademia di Belle Arti di Palermo, conosce Carla Accardi, con cui visita Parigi. Nel 1947 aderisce al gruppo Forma. L’anno dopo è alla Quadriennale di Roma e alla Biennale di Venezia. Negli anni Cinquanta tiene mostre personali al Cavallino di Venezia, alla Schneider di Roma, al Naviglio di Milano; espone a Tokyo, New York, Osaka, Pittsburgh.

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Torna alla Biennale nel 1954, nel 1964 e nel 1966 con una vasta sala personale, che lo designa tra i protagonisti dell’astrattismo italiano. Negli anni Sessanta si segnalano le personali alla New Vision Centre Gallery di Londra, all’Arco d’Alibert di Roma, al Naviglio di Milano. Espone tra l’altro a Chicago, Boston, Parigi, Berna. Nel 1971 tiene una personale alla Galleria Editalia di Roma. Nel 1980 la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea gli dedica un’ampia mostra antologica.

Nella foto a destra

© Credits: Massimo Listri