Stupinigi
Massimo Listri
Descrizione dell'opera
La coppia di fotografie della Palazzina di caccia di Stupinigi e di Palazzo Carignano, esposte nella sala storica restaurata e dedicata al Regno d’Italia, fa parte di una serie sulle residenze reali sabaude del Piemonte, realizzata nel 2005. Immagini immobili, densamente sintetiche, che attirano lo sguardo in epoche e luoghi lontani e, facendo eco allo studio di Vittorio Emanuele II parzialmente ricostruito e messo in scena nella stanza, instaurano un dialogo con il passato. Permettono al pubblico di immergersi in un’immaginaria period room e di seguire un fantastico racconto, che descrive quasi un secolo, dagli albori alla caduta del Regno d’Italia. Distillati da una visione metafisica, con una luce nitida, chiara e potente, e con una messa a fuoco perfetta, gli interni delle dimore sabaude appaiono vuoti e silenziosi, come sospesi nel tempo: la loro atemporalità fa galleggiare nella storia anche i tanti e diversi ritratti dei sovrani, loro ideali abitanti, bambini e adulti, re e regine, che affollano la sala guardandosi e osservandoli. Nei suoi scatti, afferma Cesare Cunaccia, Listri «da memoria converte in presenza il destino»; lo si avverte nell’azzurro bagliore che, all’ingresso di Palazzo Carignano, sembra offuscare un declino. Cunaccia aggiunge: «Bandita ogni compromissoria mediazione chiaroscurale non vi sono che luminosi attimi unici, monadi cronologiche capaci di arrestare, in una stasi cristallina e vertiginosa, la ruota del tempo umano». In quest’atmosfera, come in una catarsi, ritratti e fotografie diventano complementari, arricchendosi vicendevolmente di suggestioni e significati. (Renata Cristina Mazzantini)
L'artista
Massimo Listri
(Firenze 1953)
Intraprende giovanissimo la carriera di fotografo, con una serie di ritratti in bianco e nero di grandi personalità del Novecento, da Pasolini ad Acton. A soli diciassette anni lavora con Bolaffi Arte. Nel 1981 conosce Franco Maria Ricci e avvia una collaborazione con la rivista «FMR», che durerà venticinque anni. Pubblica oltre ottanta libri con i più prestigiosi editori europei e americani, tra cui Taschen, Rizzoli New York, Magnus, Konemann, Electa e Treccani, fotografando soprattutto architetture: strutture antiche e moderne, interni sfavillanti e abbandonati, ambienti intimi e spazi sconfinati.
Leggi tuttoLa passione per il collezionismo, variegato ed eclettico, diviene il motivo centrale della sua ricerca, che lo spinge a concentrarsi sui musei, le wunderkammer e le librerie. Dal 2003 affianca all’attività professionale la ricerca artistica e intraprende un percorso creativo che lo porta a esporre alla galleria Robilant + Voena di Londra nel 2007. Il Palazzo Reale di Milano ospita la sua prima personale nel 2008. Da allora tiene mostre in tutto il mondo, tra cui si ricordano quelle alla Morgan Library & Museum di New York, a Palazzo Pitti di Firenze, ai musei d’arte moderna di Bogotá e di Buenos Aires, al Palazzo delle Belle Arti di Santo Domingo, allo Šc?usev State Museum of Architecture di Mosca, al Museo Nacional de San Carlos di Città del Messico, al Benaki Museum di Atene, ai Musei Vaticani, al Palazzo Reale di Torino, al Kunsthistorisches Museum di Vienna, al Palazzo Ducale di Mantova e a Palazzo del Quirinale. Nel 2019 è nominato artista dell’anno dalla rivista «Il Giornale dell’Arte». Le sue opere sono nelle collezioni del Museo d’arte moderna di Bogotá, del Kunsthistorisches Museum di Vienna, dei Musei Vaticani, del Centro Pecci di Prato e del Museo statale di Dresda. Dal 2014 il suo archivio, che raccoglie le immagini di oltre 3.500 luoghi del mondo, è custodito presso la Fondazione Listri per le Arti Visive, istituita a Firenze per conservarlo e valorizzarlo e per promuovere la fotografia.
Nella foto a sinistra
© Credits: Massimo Listri